Autorizzazione alla raccolta del legname caduto nell’alveo dei corsi d’acqua del bacino dei Fiumi Montone, Rabbi, Ronco-Bidente, Bevano, Savio, Borello, Rubicone, Pisciatello, Uso e loro affluenti

Dettagli della notizia

Autorizzazione a rimuovere eventuali accumuli localizzati di legname anche a seguito dei sempre più frequenti eventi che determinano repentine variazioni dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua

Data pubblicazione:

07 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

La Regione Emilia Romagna comunica che in relazione alle attivitĆ  di ordinaria manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua del territorio afferenti all'Ufficio Territoriale della Regione, considerata la necessitĆ  di rimuovere eventuali accumuli localizzati di legname anche a seguito dei sempre più frequenti eventi che determinano repentine variazioni dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua e considerato che:

  • detti accumuli anche provenienti dai naturali processi di ricambio stagionale, possono, in corso di evento provocare danni alle opere idrauliche ed alle infrastrutture aumentando il rischio idraulico;
  • a tutela della pubblica e privata incolumitĆ  e della salvaguardia dei beni si ritiene necessario assicurare ogni utile e possibile contributo alla riduzione del rischio idraulico anche attraverso il coinvolgimento della ā€œcittadinanza attivaā€ come previsto anche dal D.Lgs.1/2018 - Codice della Protezione Civile;
  • risulta prioritario rimuovere piante ribaltate in alveo, tronchi, ramaglie che possano costituire ostruzioni, in corrispondenza delle opere idrauliche ostacolando il regolare deflusso nei corsi d’acqua dei seguenti bacini Montone, Rabbi, Ronco-Bidente, Bevano, Savio, Borello, Rubicone, Pisciatello, Uso e loro affluenti.

Considerate:

  • la nota prot. PG.2014.0321291 in data 12 settembre 2014 a firma congiunta degli assessori regionali alla Sicurezza Territoriale, Difesa del Suolo, della Costa, Protezione Civile ed Agricoltura, economia ittica, attivitĆ  faunistico-venatoria, che prevede fra l’altro, la raccolta manuale per usi personali e domestici del legname caduto in alveo lungo i corsi d’acqua naturali da parte dei privati;
  • la Delibera di Giunta Regionale n. 338 del 26/02/2024 - Modifica della delibera regionale n. 3939/1994 concernente criteri progettuali per l'attuazione degli interventi in materia di difesa del suolo nel territorio della regione Emilia-Romagna;
  • la Delibera di Giunta Regionale n. 1919 del 04/11/2019, inerente Approvazione delle linee guida per la programmazione e la realizzazione degli interventi di manutenzione e di gestione della vegetazione e dei boschi ripariali a fini idraulici, in particolare quanto definito al capitolo 4.4 - ModalitĆ  di realizzazione degli interventi di manutenzione e gestione della vegetazione ripariale (casi diversi, asportazione di materiale legnoso fluitato);

CON LA PRESENTE SI INFORMA

che, anche per l’annualitĆ  2026, sarĆ  possibile effettuare la richiesta agli indirizzi di seguito elencati per effettuare la raccolta del legname caduto in alveo o trasportato in prossimitĆ  delle sponde in aree demaniali del reticolo idrografico dei fiumi.
Il modulo allegato, debitamente compilato, dovrĆ  essere trasmesso tramite posta certificata all’indirizzo pec: stpc.forlƬcesena@postascert.regione.emilia-romagna.it (se non in possesso di pec al seguente indirizzo mail: stpc.forlicesena@regione.emilia-romagna.it) e per conoscenza al Comune territorialmente interessato dall’attivitĆ  richiesta.
Nella comunicazione si dovrĆ  indicare:
- il nominativo del richiedente, il relativo indirizzo e numero di telefono;
- il corso d’acqua, la localitĆ  e il tratto interessato, con specifica della lunghezza in metri o estensione areale;
- il periodo in cui si svolgerĆ  la raccolta.
La modalitĆ  di raccolta individuale dovrĆ  essere esclusivamente per uso familiare (personale e domestico) e dovrĆ  rispettare le seguenti prescrizioni:
a) il prelievo deve riguardare legna fluitata giĆ  sradicata (ĆØ escluso il taglio di piante morte, secche o deperienti in piedi o adagiate, ma ancora radicate) per un quantitativo non superiore a 250 quintali annui, e deve essere finalizzato all’autoconsumo senza fini di lucro;
b) l’attivitĆ  può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto utilizzando esclusivamente la viabilitĆ  e gli accessi giĆ  presenti senza comportare modifiche o alterazioni dello stato dei luoghi e, comunque, senza accedere all’alveo con i mezzi a motore;
c) per l'accesso alla zona di intervento dovranno essere utilizzate le piste e strade esistenti e non dovrĆ  essere assolutamente alterato lo stato dei luoghi;
d) il taglio delle piante cadute, per ridurne le dimensioni, potrĆ  essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale;
e) la raccolta del legname dovrĆ  comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa;f) dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumitĆ  con particolare riguardo alla presenza di piene improvvise;
g) tutte le attivitĆ  inerenti e conseguenti la raccolta saranno a totale carico di coloro che eseguono la raccolta medesima;
h) la presente vale unicamente per gli aspetti idraulici indipendentemente dalle autorizzazioni che possono venire richieste da altre Amministrazioni interessate;
i) il risarcimento per eventuali danni che venissero arrecati nel corso di tale raccolta saranno a totale carico degli esecutori della raccolta medesima;
l) per le aree ricadenti all’interno del sistema regionale delle aree protette dovrĆ  essere acquisito preventivamente all’inizio dei lavori il parere dell’Ente competente;

Restano invariate le modalitĆ  di autorizzazione per la manutenzione di porzioni di pertinenze demaniali per le quali i proprietari confinanti intendono procedere al taglio selettivo di vegetazione arborea e arbustiva ovvero i sopracitati tagli devono essere autorizzati dall’Ufficio scrivente ai sensi del RD 523/1904 previa presentazione di apposita domanda e dovranno essere effettuati preferibilmente nel periodo tardo-autunnale ed invernale, escludendo, comunque, il periodo 15 marzo - 15 luglio (DGR n. 338 del 26/02/2024 (che modifica la DGR n. 3939/1994) e la DGR n. 1919 del 04/11/2019, al fine di tutelare l’avifauna nidificante.

Per eventuali informazioni rivolgersi a:

  • Ing. Pietro Azzarone - UT ForlƬ-Cesena – Sede ForlƬ Via delle Torri 6 - 47121 ForlƬ - Tel. 0543 459711/459725 per i comuni del territorio forlivese afferenti ai corsi d’acqua: Montone, Rabbi, Ronco-Bidente, Bevano e loro affluenti, oltre a corsi d’acqua demaniali secondari e/o minori;
  • Arch. Morena Battistini - UT ForlƬ-Cesena – Sede Cesena Via Leopoldo Lucchi 285 Tel. 0547 639514/639523 per i comuni del territorio cesenate afferenti ai corsi d’acqua Savio, Borello, Rubicone, Pisciatello, Uso e loro affluenti, oltre a corsi d’acqua demaniali secondari e/o minori.

Ultimo aggiornamento: 07/01/2026, 13:03

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